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 Iulia Felix - Il Museo di Grado

 

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Riparte l’iter per il museo di archeologia subacquea

La Soprintendenza punta all’allestimento del primo piano dell’edificio che a Grado ospiterà anche i reperti delle due navi di epoca romana. Ma la città rimane scettica

GRADO. La Soprintendenza archeologica, con il soprintendente Luigi Fozzati, e il Polo Museale Regionale, guidato da Luca Caburlotto, al quale è passato di competenza anche il costruendo Museo Nazionale di Archeologia Subacquea di Grado, stanno procedendo nell’iter che porterà all’allestimento del primo piano. È iniziata, infatti, la fase di affidamento degli incarichi per l’allestimento del museo. Che poi si proceda veramente e concretamente è tutto da vedere... Anche se le intenzioni sono buone, anzi ottime, c’è da tener presente che è in atto una nuova rivoluzione voluta dal ministro Franceschini. Riforma con la quale si torna all’antico con un unico Soprintendente.

Memori dei ritardi del passato, nell’Isola sono tanti e forti dubbi. È da circa 25 anni che si sta operando attorno a una struttura mai aperta. Il motivo? A ogni cambio di vertici, dopo che i nuovi dirigenti avevano preso visione di altri aspetti ritenuti più rilevanti del Friuli Venezia Giulia, venivano rifatti i progetti e le impostazioni generali da dare alla nuova struttura museale. Il risultato: la mancata apertura del Museo. Nonostante i copiosi e continui finanziamenti (tranne che in queste ultime annate di crisi) e pure la visita alla struttura da parte dell’allora Ministro Urbani. Tante promesse con presunte date di apertura, conferenze stampa ma, nulla di fatto. E pensare che il Museo potrebbe diventare davvero uno di quelli ricchi di reperti importanti, tanto da far muovere appassionati del settore archeologico subacqueo di tutta Europa.

Davanti alla mancata riapertura del Museo anche il Comune di Grado (proprietario della struttura data in comodato d’uso gratuito al Ministero per ben 99 anni), con il commissario straordinario Claudio Kovatsch si è fatto sentire con la richiesta ufficiale inoltrata al Ministero da tempo. Lettera per ora rimasta inevasa, tanto da far pensare che il Museo di Grado poco interessi. «Il Comune vuole mantenere il Museo – precisa il commissario – ma gestirlo in proprio dato che la burocrazia statale in 25 anni è stata inconcludente». Questa è forse l’unica soluzione per arrivare a un’apertura del Museo che potrebbe esporre anche parte dei reperti della “Grado 2”, ben più antica della nave oneraria romana “Iulia Felix”. La “Grado 2”, come sottolinea il soprintendente Fozzati, è di un’epoca tra fine III e inizio II avanti Cristo. Una piccola parte dei reperti è stata portata a terra ma volutamente, nell’ambito del grande progetto di realizzazione di una sorta di “Museo subacqueo”, la maggior parte rimarrà sul posto, scafo compreso. Lo scorso anno è stata a tale proposito effettuata un’ennesima campagna di scavo e di lavoro, assieme all’Università di Udine e con il coordinamento dell’archeologo subacqueo Massimo Capulli, che ha portato a ottenere tre risultati: lo studio

del relitto, la difesa dello stesso con l’utilizzo di un sofisticato sistema di videosorveglianza e la possibilità di visita da parte degli appassionati subarcheologi. “Grado 2”, insomma, è diventata una sorta di vetrina per la visita subacquea.

 

 
 

A Grado inaugurata la prima parte del Museo del Mare

Dopo anni di attesa un passo concreto per il completamento della “casa” della Iulia Felix

Inaugurata l’area operativa del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea di Grado. Dopo lunghi anni di attesa si incomincia a intravedere la luce che porterà all’apertura al pubblico del primo piano del museo che avrà come punto focale l’esposizione dei reperti e lo scafo della nave romana “Iulia Felix nonché i reperti della più antica (risale al III secolo avanti Cristo) “Grado 2”. Apertura al pubblico che, se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici, dovrebbe avvenire entro l’anno tanto che proprio ieri mattina è stato deciso che la prossima rassegna dei presepi che in questi ultimi anni veniva allestita al Museo del Mare, si svolgerà parte nella Casa della Musica e parte al Cinema Cristallo. Il Piccolo 22 ottobre 2014

 

Il Messaggero Veneto 22 10 2014

A Grado nasce l’archeo-museo del mare

Aperta l’area operativa, poi ospiterà la nave romana Julia Felix. E Venezia cede uffici e competenze

Dopo lunghi anni di attesa si incomincia a intravedere la luce che porterà all’apertura al pubblico del primo piano del museo che avrà come punto focale l’esposizione dei reperti e lo scafo della nave oneraria romana Iulia Felix nonché i reperti della piú antica (risale al III secolo avanti Cristo) “Grado 2”.

Apertura al pubblico che, se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici, dovrebbe avvenire entro l’anno tanto che proprio ieri mattina è stato deciso che la prossima rassegna dei presepi che in questi ultimi anni veniva allestita al Museo del Mare, si svolgerà parte nella Casa della musica e parte al Cinema Cristallo.

È stato annunciato inoltre che il Nucleo di Archeologia Umido subacquea Italia Centro Alto Adriatico (Nausicaa) cui compete quest’area operativa del Museo, è stato ufficialmente trasferito come sede da Venezia a Grado.

L’inaugurazione is è tenuta alla presenza del Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, Luigi Fozzati, del neo Direttore del Museo del Mare di Grado e del parco archeologico subacqueo del Friuli Venezia Giulia, Domenico Marino, del Sindaco di Grado, Edoardo Maricchio di Capitaneria di Porto, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Presenti inoltre l’arciprete monsignor Armando Zorzin, il consigliere provinciale Elisabetta Medeot, il presidente della Git, Marino De Grassi e l’ex soprintendente regionale Franca Maselli Scotti.

In campo operativo una delle maggiori novità è la sperimentazione delle nuove tecnologie di telecontrollo delle aree sommerse, che l'Università di Udine sta predisponendo in collaborazione con le Soprintendenze archeologiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

L’altro non meno importante aspetto è rendere stabile il contatto e quindi la stretta collaborazione con il grande mondo del volontariato rappresentato dalle numerose associazioni subacquee presenti in regione.

L’area comprenderà, quando sarà riempita con il materiale oggi depositato in altre sedi, una zona tecnica con le attrezzature per le immersioni e per il lavoro sotto acqua, la biblioteca specialistica di archeologia subacquea e navale, la sala riunioni, l’archivio dei dati archeologici delle aree umido-subacquee del Friuli Venezia Giulia, gli uffici degli archeologi, un’aula per il primo trattamento dei reperti umido/subacquei recuperati, un magazzino, una foresteria per gli studiosi e gli stessi studenti.

In quanto al futuro prossimo legato all’istituendo parco archeologico subacqueo, si è parlato di guide turistiche subacquee che potrebbero essere formate, come ha detto Simonetta Minguzzi, coordinatore del corso di laurea in scienze e tecniche del turismo culturale dell’Università di Udine, presso questa facoltà dell’ateneo friulano che è l’unica del genere dell’Italia settentrionale.

Antonio Boemo

 

 

Il Museo del Mare aprirà con un nuovo direttore,

 

(da Arteventi) Museo del Mare - Comune di Grado

 Il nome esatto della struttura è "Museo Nazionale dell'Archeologia Subacquea".

Al piano superiore la struttura è genericamente adibita a mostre temporanee organizzate dal Comune che trattano il tema della relazione tra Grado, il suo mare e la sua laguna. Per questo motivo, la struttura è stata ribattezzata dai suoi cittadini "Museo del Mare".

Al piano inferiore (gestito dalla Soprintendenza ma al momento non è visitabile) si trovano i resti della nave romana Julia Felix, rinvenuta sul fondale della laguna. 

Attualmente, poiché il servizio di custodia dei dipendenti della Soprintendenza non è garantito, la parte superiore della struttura è visitabile anche grazie ad un progetto di Pubblica Utilità promosso dal Comune di Grado, attuato dalla Cooperativa Arteventi e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il Fondo Sociale Europeo, che garantisce la presenza del personale di custodia e gestione emergenze. 

 Il luogo

Museo Nazionale di Archeologia Subaquea dell'Alto Adriatico

Lungomare Nazzario Sauro - GRADO

Il museo è nato per ospitare la Julia Felix, la nave romana rinvenuta sul fondo della laguna.

La nave, collocata la piano terra, tuttavia, non è ancora visitabile

  Gli orari 

feriali: dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 19:00

festivi: dalle 10:00 alle 19:00

 Per informazioni e comunicazioni 

Comune di Grado Assessorato alla Cultura Centralino: +39 0431 898111

 

 

 

28.04.2008
A GRADO LA MOSTRA "TERRE DI MARE": SEZIONE SU "IULIA FELIX"
Mercoledì 30 aprile alle 18 al Museo del Mare

Mercoledì 30 aprile al Museo del Mare di Grado (Lungomare Nazario Sauro), alle ore 18, è stata inaugurata la mostra "Terre di Mare". Si tratta di un progetto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e realizzato dal Dipartimento di Scienze dell’antichità dell'Università di Trieste e dal Museo del Mare “Sergej Mašera” di Pirano. Nell'occasione, è stata aperta una piccola sezione dedicata al relitto di Grado, dal titolo "Storie di mare. L'ultimo viaggio della Iulia Felix". La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 giugno.

 

Il sindaco di Grado, Silvana Olivotto, tiene il discorso inaugurale nella terrazza del nascente Museo di Grado
 
Taglio del nastro

 

Il modello ricostruttivo della nave romana Iulia Felix all'interno del Museo di Grado

 


 

 

 

 

: penzo.gilberto