Home

     

 

 Gondolieri

 
Introduzione
Archeologia navale
Barche tradizionali
  Gondola e varianti
    Gondole originali nel mondo
    Gondole autocostruite
  > Gondolieri
Gondolieri donna
  Il mistero del cappello da gondoliere
  Tariffe gondola
   
     
     
   
 
 
 
 
 
 

 

 
Il Gazzettino, Domenica 15 Agosto 2010
Bon ton in gondola: è scontro
Il progetto di corsi per "ingentilire" il servizio e migliorare l’inglese scatena critiche e polemiche. E affonda in Laguna.

Tullio Cardona

 
VENEZIA - Il cambio alla guida dell'ente Gondola fra Aldo Rosso e Nicola Falconi non sembra indolore. Il primo era stato nominato da Massimo Cacciari, il secondo dall'attuale sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni. Un solo mese di convivenza di Falconi fra i gondolieri, ed ecco la prima lettera di contestazione da parte della presidenza dell'associazione Gondolieri nei confronti proprio di Falconi; documento che ha fatto il giro degli uffici di vertice in Comune.
      Tema è il «bon ton», che l'attuale presidente dell'ente Gondola avrebbe promosso sotto forma di corsi di formazione per la categoria, al fine di migliorare il servizio, attraverso sorrisi, «speak english» ed atteggiamenti da piena disponibilità dei gondolieri nei confronti dei clienti. Insomma un decalogo di comportamento e di formazione educativa per i «pope». Era apparsa piena la disponibilità ai corsi da parte del presidente dei Gondolieri, Aldo Reato, che invece, nella lettera al Comune, smentisce tutto.
      «Non ho mai caldeggiato alcun bon ton o di corsi di qualsivoglia genere - afferma Reato - se il presidente dell'ente Gondola vuol mettermi in bocca parole non mie, debbo per forza smentirlo. La categoria dei gondolieri avrà, come tutti, dei difetti, ma tratta sempre il cliente come si conviene, anche perché il turista rappresenta la nostra forza di sostentamento: se parla bene di noi agli amici, la buona immagine dei gondolieri viaggia in tutto il mondo ed i clienti aumentano. Assieme a Falconi abbiamo discusso con l'ammiraglio Stefano Vignani il problema del moto ondoso dalla Salute allo stazio del Danieli, ma non è stata pronunciata alcuna frase rispetto all'educazione dei gondolieri».
      Anche lo stesso Falconi si affretta a smentire: «Non ho mai parlato di bon ton nè di corsi di buona educazione - racconta il presidente - forse c'è stata un'esagerazione mediatica a fronte di una preoccupazione generale, dopo il brutto episodio di un incontro di pugilato fra gondolieri, accaduto allo stazio di Trinità-Bauer. Cose del genere non debbono accadere, né ho voluto prendere posizione in merito, prima di sapere cosa sia davvero avvenuto. Comunque quella della buona educazione espressa dai tradizionali simboli della città, ovvero i gondolieri, è stato argomento dibattuto anche con l'assessore al Turismo, Roberto Panciera».
      «Credo che fra Reato e Falconi ci sia stato solo un qui pro quo, amplificato dalla stampa - afferma l'assessore tirato in ballo - da parte mia, quindici giorni fa, ho semplicemente raccomandato a tutti i regatanti, per la maggior parte gondolieri, un comportamento consono durante la Regata Storica, perché saremo sotto gli occhi di tutta Italia». 
      Acqua di laguna sul fuoco, dunque, anche se lungo gli stazi e dentro gli uffici dell'ente Gondola cresce il malumore rispetto al nuovo presidente, accusato di voler interpretare il suo ruolo un po’ troppo personalisticamente, presentando dichiarazioni alla stampa senza prima stabilire una strategia di comunicazione con i gondolieri e confrontarsi a fondo con la categoria; inoltre Falconi sembra intenzionato a rivoluzionare anche l'aspetto burocratico dell'ente, tanto che si vocifera come la segretaria Michela Vianello ne sia così scontenta da pensare alla richiesta di trasferimento.
      D'altronde è anche vero quanto non sia affatto facile entrare nei meccanismi e nella psicologia di una categoria con 900 anni di storia, ricca soprattutto di regole non scritte, la cui interpretazione richiede non mesi ma anni.

 

 
Gondolieri a scuola di bon ton

Un decalogo di comportamento per i "pope": sempre sorridenti e gentili con i turisti

Lorenzo Mayer, Il Gazzettino 13 agosto 2010
 
Nicola Falconi
Cento parole da saper dire, in tutte le lingue, per dare una migliore accoglienza al turista straniero; non gridare o avere atteggiamenti sguaiati; presentarsi all'ospite sempre sorridenti e disponibili. Arriva il decalogo del "bon ton" per i gondolieri veneziani. I "pope" faranno dei veri e propri corsi di formazione, per avere un migliore rapporto con il pubblico. Un po’ come già avviene, per la formazione del personale, nelle grandi aziende o nelle scuole. 
      A lanciare l’idea delle regole di comportamento è stato il nuovo presidente dell'Ente gondola, Nicola Falconi, il quale ha trovato velocemente una grande sintonia con Aldo Reato, il numero uno dei bancali, l’associazione che raccoglie oltre 600 iscritti, tra titolari di licenza e sostituti. La proposta è stata lanciata naturalmente d'intesa con il direttore dell'istituzione Emanuele Medoro, partirà subito dopo la pausa estiva e non avrà costi per i partecipanti. «L'obiettivo - spiega Falconi - è quello di aiutare chi fa un servizio "front office" ed è in continuo contatto con il pubblico, ad avere un contatto migliore con la propria clientela, ovvero con il turista. Effetti che non potranno che avere benefici, sia sulla qualità del servizio per chi visita Venezia e sale in gondola, sia sull'immagine stessa dei gondolieri, che sono un simbolo di Venezia nel mondo. La loro immagine, con questi corsi, sarà più bella e simpatica. Sarà un suggerimento, non un obbligo, ma abbiamo già trovato ampia disponibilità e convergenza, con il presidente dei gondolieri che siede nel cda dell'Ente Gondola». 
      Sintonia confermata dalle parole di Reato: «Siamo molto soddisfatti - dice Reato - di questo avvio di nuovo corso. Vogliamo andare avanti in questa direzione con entusiasmo e disponibilità nell'interesse di tutti». 
      Dopo l'incontro con l'ammiraglio Stefano Vignani della Capitaneria di porto (di cui riferiamo a parte) sono state analizzate anche altre proposte. Il presidente Falconi ha confermato la disponibilità, già ricevuta verbalmente, da parte di numerosi sponsor che si sarebbero già disponibili ad avvicinarsi al mondo del remo con iniziative a sostegno dei gondolieri. Inoltre, tra gli obiettivi da perseguire, anche quello di una stretta collaborazione con i costruttori delle gondole negli squeri. Per questo è allo studio la possibilità di redigere un dispositivo tecnico in modo da arrivare a un protocollo ufficiale sulle tecniche di realizzazione della gondola. Una sorta di marchio "doc" su uno dei simboli più amati di Venezia.