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 Museo della navigazione fluviale di Battaglia terme

 
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    Museo della navigazione fluviale di Battaglia Terme
     
     
   
 


 

AntennaTre NordEst presenta un viaggio all'interno dei musei etnografici del triveneto. In questa puntata parliamo del museo della navigazione fluviale di Battaglia terme in provincia di Padova


 

 

 

 

By FergidMultimedia 2007
[italiano-english text below] Sono raccolte le attrezzature impiegate negli squeri, vale a dire cantieri per la costruzione e manutenzione delle barche, numerosissimi anche lungo i fiumi, un po'come oggi succede per le officine di automobili e camion. Vi lavoravano varie figure professionali: i maestri d'ascia responsabili dello squero; i fabbri impegnati nel forgiare i chiodi, le ancore e pochi altri accessori metallici; i calafati addetti all'impermeabilizzazione degli scafi mediante stoppa e pégola; i segatori che trasformavano i tronchi degli alberi in tavole o altri pezzi utili alla costruzione delle barche. La sala ospita un àrgano di legno da cantiere e le relative tàje (paranchi) per l'alaggio e il varo, usate per tirare a terra o rimettere in acqua i barconi. Questo esemplare ottocentesco, proveniente dallo squero Nicoletti di Bassanello (Padova), è un pezzo piuttosto raro in quanto già da molto tempo queste attrezzature sono state sostituite da quelle in metallo e motorizzate. Su alcuni pannelli sono raccolti i vari arnesi degli squeraròi (per tagliare, segare, misurare, sagomare, forare, ecc.) che per la costruzione delle barche non usavano mai colle; i vari pezzi, infatti, venivano tenuti insieme soltanto con incastri e soprattutto mediante chiodi di legno e di metallo. Al soffitto è sospeso un battello di servizio, vale a dire quel mezzo che dai barconi serviva per raggiungere la riva e per qualsiasi altro intervento durante la navigazione o sosta nei punti d'attracco (tratto dal volume "LA NAVIGAZIONE FLUVIALE e il Museo di Battaglia Terme" a cura di Pier Giovanni Zanetti - Editrice La Galiverna)
Per maggiori informazioni sulla navigazione fluviale visita il sito di Riccardo Cappellozza:http://www.riccardocappellozza.it/

[english] They gathered equipment used in squeri, ie shipyards for the construction and maintenance of the boats, too many rivers, a po'come happens today workshops for cars and trucks. We worked various professionals: teachers responsible for the axe squero, the manufacturer engaged in forging nails, and a few other anchors metal accessories; calafati employees of the boats by tow and pégola; segatori that transformed the trunks trees in tables or other items useful for the construction of boats. The hall houses a àrgano wooden poles and related tàje (paranchi) for the launch and slipways used to pull on the ground or call into the water barges. This exemplary nineteenth coming from squero Nicoletti of Bassanello (Padova), is a rare piece as long ago these equipment have been replaced by metal ones and motorized. On some panels together the various tools of squeraròi (cut, cut, measure, shape, drill, etc..) For the construction of the boats used not ever hill, and the various pieces, in fact, were only held together with joints and especially nails through wood and metal. The suspended ceiling is a boat service, ie that medium that was used by barges to reach the shore and for any other intervention while browsing or stops at berths (taken from the book "THE RIVER NAVIGATION and Museum Battle Spa "by Pier Giovanni Zanetti - The Galiverna Publishing)
For more information about inland waterways visit the site of Riccardo Cappellozza:http://www.riccardocappellozza.it/
   

 

 
By FergidMultimedia 2008
Il "Museo" è nella nostra tradizione culturale un luogo destinato alla conservazione delle memorie, storiche, sociali ed artistiche. Un luogo che spesso si presenta austero, ricco di informazioni ma anche "conservativo" più che dinamico, e certo incute a molte persone una specie di "timore", di non comprendere appieno il valore che esprime. Ma la Cultura, insieme ai travolgenti mutamenti sociali, economici e tecnologici che si succedono senza tregua lanciano sfide che non si possono ignorare: la fruizione della Cultura, o meglio delle sue variegate ed innovative espressioni, va curata e gestita in modo diverso, cercando ogni più agevole contatto con il vasto Pubblico. Il Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme vuole raccogliere questa "sfida" e si attrezza, giorno dopo giorno, per rinnovare le sue capacità di comunicazione: può contare su un allestimento originale e prestigioso, unica fonte nazionale di documentazione sulla Navigazione in acque interne (e non solo), e soprattutto sulla disponibilità e sull'impegno appassionato di alcuni "Barcàri", protagonisti allora e testimoni oggi di un lavoro, o meglio di un insieme di pratiche e tecniche delle acque interne del secolo scorso per molti versi tra i più ricchi e complessi. E' così nata l'iniziativa dei "Giovedì al Museo", con un programma di quattro incontri dedicati alle "Memorie di Segni e di Acque": un richiamo per un Pubblico sensibile alla Storia locale, anche un po' curioso di approfondire quanto e come l'"Acqua" si sia intrecciata con le nostre vicende economiche, ed anche territoriali e sociali. I Giovedì sono iniziati il 27 marzo scorso proprio dai "Barcari", organizzando un colloquio sul tema "Voci e mestieri dai canali" con Riccardo Cappellozza, attivissimo "contributore" del Museo, e con una giovane Guida "didattica": un "concerto a due voci", due generazioni un po' lontane ma anche un po' vicine, su questo elemento "liquido" che con i suoi segni, appunto, incide la nostra storia, le nostre attività, le nostre relazioni. Poche domande, sulla storia, sugli episodi, sugli oggetti e sui linguaggi usati, sono state sufficienti a schiudere davanti agli attenti spettatori uno scenario suggestivo di ricordi, di immagini e di voci (appunto!): è stato come tessere un arazzo, parola dopo parola.. ancora una volta la memoria impreziosita dalla testimonianza ha dato il suo contributo, più umano che "museale", alla nostra conoscenza ed alla nostra sensibilità. Gli incontri proseguiranno il 24 aprile 2008, alle 20,30, con "La Battaglia delle acque", dedicate al Comune ed alla sua insolita denominazione; il 15 maggio con "Le acque del Veneto", allargando la ricognizione all'intero contesto regionale e si concluderanno il 26 giugno con lo spettacolo "Storie di fiume" che tra l'altro valorizzerà l'invidiabile ubicazione del museo, ex macello comunale, alla confluenza di due canali.
Testo redatto dal Prof. Mario Vio
 

 

 
   
: penzo.gilberto
 

email Gilberto Penzo