La legge obbliga anche gli abbonati a convalidare Imob a
ogni viaggio
L’assessore Renato Chisso: «Sensata la proposta di Idv
di cambiarla»
Raffaella Vittadello
Il Gazzettino, Venerdì 5 Agosto 2011,
L’assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso
è cauto, ma di primo acchito, all’idea di una
revisione della legge che prevede l’obbligo di
bippare l’abbonamento Imob ad ogni singolo
viaggio, parla di "proposta sensata".
I consiglieri regionali Idv Gennaro
Marotta e Antonino Pipitone hanno infatti
presentato un progetto di legge che cancella
questo obbligo introdotto nel 2008 - e applicato
da Actv solo il 1. aprile 2011 - che
decreterebbe dunque la non sanzionabilità degli
abbonati che tengono il documento di viaggio in
tasca anzichè farlo leggere dalla validatrice a
bordo dei mezzi automobilistici o sui pontili
dei vaporetti.
Hanno considerato l’obbligo di validare
Imob "un’idea idiota che si è trasformata nel
T-red del trasporto pubblico veneziano, alla
stregua di quei Comuni che per far multe
utilizzavano i pochi secondi di durata
dell’arancione per sanzionare le auto".
«Non ho ancora visto il testo di legge
dell’Idv - dichiara Chisso molto abbottonato -
ma l’importante è che si vada verso una
riduzione dell’evasione tariffaria. E anche
della sburocratizzazione, ma questa è un’altra
partita». E in effetti se l’obiettivo era di
semplificare la vita agli utenti dei trasporti,
il risultato è stato l’esatto contrario, con un
obbligo avvertito da subito come vessatorio per
chi ha pagato in anticipo il proprio titolo di
viaggio per evitare di perdere tempo
successivamente, verificatori che per contestare
la mancata bippatura dell’abbonamento magari si
lasciano sfuggire un più scaltro portoghese che
approfitta dell’apertura della porta del bus per
scendere gratuitamente dal mezzo.
«Se la Regione ha introdotto questa norma
vuol dire che era stato su indicazione delle
aziende di trasporto - suggerisce il consigliere
Carlo Alberto Tesserin, Pdl - ma bisogna
valutare quanto questo abbia pesato sulla
popolazione. Mi riservo di leggere attentamente
la proposta di Idv - annuncia possibilista - per
capire la ratio che sta dietro a questa norma,
poi trarrò le conclusioni più ragionevoli».
«Appoggio in pieno l’idea di Marotta -
sostiene Giovanni Furlanetto, Lega nord - Actv
sta rompendo le scatole con questi sistemi che
funzionano male e costano molto alla
collettività. Se volevano monitorare i flussi
dovevano farlo all’ingresso ma anche all’uscita,
non solo all’ingresso, e quindi l’Imob
congegnato in questo modo non funziona».
«Assurdo multare gli abbonati Actv»
L’Idv: «Via l’obbligo
di "bippare" Imob»
Il gazzettino, Giovedì 4 Agosto 2011
I consiglieri regionali di Italia dei Valori,
Gennaro Marotta e Antonino Pipitone, hanno
depositato un progetto di legge che cancella
l’obbligo di convalidare gli abbonamenti
elettronici ad ogni tratta di autobus o di
vaporetto.
«Basta con la “bippatura” dell’Imob per
gli abbonati – dichiarano i due esponenti dell’IdV
- Una norma idiota si è ormai trasformata nel
T-red del trasporto pubblico veneziano». La
“bippatura” di abbonamenti e biglietti Imob è
infatti resa obbligatoria dall'articolo 30 della
legge regionale 4 del 2008. Italia dei Valori
propone di abrogare questo articolo e la
relativa multa di 6 euro per chi non convalida
l’abbonamento o il biglietto al cambio di mezzo
pubblico. La prescrizione – spiegano Marotta e
Pipitone - è rimasta lettera morta fino al 1°
aprile 2011, «quando l'Actv (l’azienda veneziana
di trasporto pubblico) ha previsto l'obbligo di
convalida per i possessori di qualunque tipo di
biglietto e abbonamento, ogni volta che si sale
a bordo di un autobus o vaporetto e ad ogni
cambio mezzo».
«Actv - aggiungono i due consiglieri -
giustificò la scelta, oltre che per
l'ottemperanza della legge regionale, con la
volontà di combattere l'evasione, con l’esigenza
statistica di quantificare i flussi degli
spostamenti e per abituare la clientela al
futuro biglietto unico regionale. Il risultato è
stata la “rivolta” degli abbonati, infuriati e
infastiditi».
«La situazione – afferma Marotta – da
ridicola è divenuta insopportabile, con la
I-multa che somiglia molto ai semafori T-red,
che garantivano ai Vomuni multe a raffica,
fulminando le auto con l’arancione che durava
pochissimi secondi. Io prendo spesso i mezzi
Actv per spostarmi, e ho visto negli ultimi
giorni molti abbonati multati. Alla rabbia si
somma un senso di frustrazione e di fastidio per
un meccanismo ottuso. Un disagio tradotto nella
raccolta firma da parte dei comitati di
cittadini, che finora ha raccolto quasi 5mila
adesioni fra gli utenti di Chioggia, Mestre e
Venezia».
«L’unica soluzione è il buon senso –
conclude Marotta – Per questo Italia dei Valori
ha presentato questo progetto di legge che
abroga la norma che spinge Actv alle I-multe. Se
tutti i partiti saranno d’accordo, in autunno
potremo porre rimedio all’obbligo assurdo
imposto da Actv».
Marinai senza palmari Controlli impossibili
Il Gazzettino, Domenica 31 Luglio 2011,
I marinai dell’Actv sono ancora senza palmari:
non possono controllare gli Imob e devono fare
biglietti solo cartacei. Alla faccia della
rivoluzione del biglietto elettronico, iniziata
ormai tre anni fa! Una storia infinita che si
trascina tra software sbagliati, vandalismi
rimasti senza colpevoli, tanti soldi buttati.
Stando agli annunci dell’Actv, i nuovi palmari
dovevano entrare in funzione a giugno. «In
realtà non sono ancora pronti - spiega Luigi
Bognolo, coordinatore Rsu e delegato della Cgil
- pare che ad agosto ci sarà un primo test, con
dieci palmari che saranno consegnati a giorni.
Poi, se le cose funzioneranno, si partirà a
settembre». Insomma, il tormentone continua. E
forse è utile ricordare qualche dato: dei 156
palmari distribuiti inizialmente al personale di
bordo, ben 120 si sono subito rotti. Per lo più
per vandalismi, mai chiariti. Ma anche il
programma di queste macchinette - costate 900
euro l’una, per un totale di 140mila! - era
risultato difettoso. Tant’è che anche i palmari
superstiti, ridistribuiti l’anno scorso sulle
linee circolari, da qualche mese sono stati
definitivamente ritirati. Fine ingloriosa di
un’esperienza fallimentare. In questi mesi, nel
frattempo, è stato studiato un nuovo software
per un palmare ad hoc, più economico, che sarà
dato in consegna a ciascun marinaio, sotto la
sua responsabilità. A breve si vedrà se
funziona.
Intanto si è aperto il fronte dei
verificatori che non multerebbero gli abbonati
che non bippano. «Non si tratta di marinai,
visto che non hanno nemmeno i palmari - precisa
Bognolo -. Ma anche i controllori fanno quello
che possono. Ci sono molti cittadini che non
vogliono pagare questa multa perché la ritengono
ingiusta». In una nota l’Actv spiega, però, di
aver inviato solo 20 contestazioni di addebito
ad altrettanti controllori che «non avevano
assegnato alcuna multa nei report mensili, a
fronte di una media di 80 contestazioni al mese.
Nessun punizione, quindi, solo una richiesta di
informazioni dovuta. Eventuali sanzioni nei
confronti dei 20 controllori verranno elevate
solo in caso di chiarimenti non esaustivi»
TRASPORTI
Polemiche per
"l’ammutinamento" di alcuni dipendenti
Niente multe per l’Imob
Actv "punisce" i marinai
Il Gazzettino, Venerdì 29 Luglio 2011,
Nei giorni caldi del boom di turisti che sta
soffocando la città, Actv si trova nell’occhio
del ciclone.
Da una parte la Cgil, con una lettera
aperta alla città e al sindaco sulla qualità del
servizio, dall’altra la querelle interna con i
marinai che si rifiutano di mutare gli abbonati
che non "bippano" l’Imob a ogni salita, come
prevede la legge regionale e come obbliga un
ordine di servizio dell’azienda. Una sorta di
"obiezione di coscienza" o un "ammutinamento" da
parte dei dipendenti che affiancano la loro
protesta a quella degli abbonati stessi, per i
quali basta "bippare" all’inizio del periodo di
validità dell’abbonamento, senza doverlo fare
ogni volta che si sale su un mezzo pubblico. Di
fronte al rifiuto di alcuni marinai di mutare
con 6 euro chi non "bippa", dunque, Actv ha
avviato un’azione disciplinare, mandando una
lettera firmata dal direttore generale Maurizio
Castagna, con cui si rileva la violazione della
normativa regionale e delle disposizioni
aziendali e si invitano i destinatari a
presentare eventuali giustificazioni entro 5
giorni.
Una "querelle", insomma, che rischia di
aprire una spaccatura tra azienda e lavoratori.
Proprio mentre ad Actv arrivano, come detto,
anche le pesanti critiche della Cgil, che
solleva un tema spinoso in questi giorni in cui,
forte, è emerso il problema della gestione dei
flussi turistici e del rapporto tra turisti e
residenti. La questione è: come conciliare la
gestione economica e aziendale con la qualità
del servizio? Secondo il sindacato sì, ma quello
che sta avvenendo dimostra che la strada scelta
è sbagliata. Per questo la Cgil ha scritto una
lettera aperta al sindaco Giorgio Orsoni e alla
città, per evidenziare alcune pesanti carenze.
«Era fin troppo prevedibile - dice la Cgil
- che il servizio pubblico di trasporto che
collega il litorale di Cavallino-Treporti non
avrebbe potuto sostenere il flusso dei turisti
che popolano le spiagge da Jesolo a Punta
Sabbioni (se non da Bibione e Caorle) e, durante
il periodo estivo, si spostano quotidianamente
verso Venezia». La critica riguarda la scelta di
Actv di effettuare il servizio con battelli
foranei, anzichè con le tradizionali e più
capienti motonavi. Scelta che comporta, sostiene
il sindacato, il ricorso a corse bis quando i
passeggeri aumentano, con la conseguenza che si
mettono in avqua più mezzi e quindi si intasa la
laguna.
«E intanto - fa notare la Cgil - le
motonavi, mezzi unici per capacità e
operatività, continuano a sostare in bella vista
di fronte alla direzione dell’azienda
praticamente inutilizzati».
«Perché - si chiede il sindacato - non
destinare alla propria azienda partecipata il
compito di offrire un servizio degno di una
città come Venezia (così come succede in tante
altre città di enorme importanza artistica e
culturale di tutta Europa e del mondo) e
lasciare invece che un terminal insostituibile
come Punta Sabbioni diventasse un’altra casbah
di interessi privati, senza regole né garanzie
come il Tronchetto?». E ancora: «Perché restare
sordi ai bisogni della città e continuare nella
contraddizione che si estende oggi alla scelta
inappropriata di dividere i flussi nei pontili
di imbarco?». Il sindacato in passato aveva
proposto di dividere i servizi offerti ai
turisti, con linee dedicate di Actv, da quelli
quotidianamente offerti ai residenti. Una linea
esclusivamente turistica, quindi, come quella
proposta ieri dall’Udc.
«Le scelte dell’amministrazione di una
città e quindi anche delle proprie aziende -
conclude la Cgil . devono in ogni caso essere
ricercate principalmente in funzione di un
interesse pubblico, come ha detto il sindaco».
Actv, in 10 domande tutti i dubbi su Imob
Dal 1° aprile si "bippano" anche gli
abbonamenti L’azienda spiega perché
Il Gazzettino, Giovedì 21 Aprile 2011,
Raffaella Vittadello
Timbrare l’abbonamento per fornire dati
statistici ad Actv, senza dubbio una scocciatura
- oltre che un obbligo di legge - che tante
lamentele si è attirata, con l’arrivo in
redazione di centinaia di prese di posizione di
lettori inferociti. Rari i casi di favore.
Abbiamo posto una decina di domande ad Actv, per
chiarire molti dei dubbi che sono stati
sollevati dagli utenti.
1La
privacy dei viaggiatori viene violata con la
raccolta dei dati e la validazione ai tornelli? «Ogni
volta che si convalida una tessera Imob i dati
vengono raccolti da Actv nel rispetto dei
dettami imposti dal Garante della Privacy, che
esplicitamente ha approvato le modalità. Esse
prevedono la cancellazione definitiva
dell’identità dell’utente che ha validato entro
le 72 ore (il tempo necessario per
l’elaborazione statistica) e che ciascuna
tessera non possa tenere in memoria più di 5 bip,
con cancellazione progressiva. I dati raccolti
(milioni di bip al giorno!) vengono scaricati a
fine giornata su un computer centrale nella sede
Actv, cui può accedere solo il personale
addetto. La protezione dei dati è ovviamente
garantita da sistemi di antiintrusione
informatica, mai violati».
2Perchè
è necessario convalidare gli abbonamenti? «La
raccolta dati sistematica (e non periodica e
“manuale” come era effettuata fino a poco tempo
fa) consente di conoscere con maggior precisione
le modalità di utilizzo del mezzo pubblico e non
gli spostamenti delle persone, allo scopo
fondamentale di migliorare la pianificazione e
programmazione del servizio, dall’altro di
ottenere tutte le informazioni necessarie ad una
miglior definizione delle politiche tariffarie.
L’obbligo di validazione, assieme
all’introduzione dei tornelli, serve a
contrastare l’evasione e a preparare gli utenti
all’impiego del biglietto unico regionale».
3Quante
multe sono state comminate finora ad abbonati
che si erano dimenticati di validare? «Nei
primi 7 giorni di introduzione su quasi 3.500
controlli solo lo 0,7% dei controllati (25 multe
su tutta la rete Actv bus+navigazione) non aveva
validato».
4A
che cosa servono le ricevute? «Le
ricevute dei biglietti, senza costi a carico
dell’utente e in assenza di un ticket cartaceo,
sono utili e necessarie per due i motivi: il
primo fiscale, perchè la ricevuta è uno
scontrino e serve a coloro che viaggiano per
lavoro come giustificativo per i rimborsi spese;
il secondo motivo è la trasparenza per il
cliente: sullo scontrino è possibile infatti
controllare il resto ricevuto e la quantità di
biglietti caricati (acquistati e preesistenti)».
5Ai
disabili vengono applicate le tariffe Carta
Venezia e il titolo di viaggio comprende
l’eventuale accompagnatore. Perchè sulla
ricevuta i disabili vengono equiparati ai
bagagli? «La
dicitura sul biglietto corrispondente al codice
11220 identifica il biglietto del valore di un
€1.20. Casualmente il biglietto per il bagaglio
e quello per il disabile (che per norma,
indipendentemente dalla provenienza e dal
possesso o meno di carta venezia paga sempre
€1.20) ha la stessa anagrafica identificata in
base al costo. Comprendiamo la “brutta
dicitura”, ringraziamo per la segnalazione,
provvederemo a sostituirla nei prossimo giorni».
6Come
ci si deve comportare nel caso di viaggio di
andata e ritorno o con il cambio di mezzo? «Il
biglietto sui mezzi Actv è valido per 75 minuti
dalla prima convalida. È possibile effettuare
viaggi su mezzi diversi purché nella stessa
direzione, mentre il cambio direttrice – a
Venezia così come in tutta Europa – prevede per
legge (regolamento comunale sui trasporti)
l’addebito di un nuovo biglietto. Le validatici
Imob impediscono di scaricare un secondo
biglietto prima dei 75 minuti a meno che non sia
l’utente che volontariamente (con il tasto +)
intende utilizzare un secondo titolo di viaggio.
Entro i 75 minuti viene registrato solo il
cambio mezzo».(Ecco
il motivo per cui chi rioblitera prima dei 75’
anche in caso di abbonamento, ottiene il numero
di minuti mancanti, ndr).
7È
possibile obliterare a bordo dei vaporetti?
«Sarà possibile richiedere ai marinai in
servizio la convalida e l’acquisto (con una
piccola maggiorazione) del biglietto a bordo dei
vaporetti. Una prassi tutta veneziana,
consolidata nel tempo, che Actv è disponibile a
mantenere per rendere il servizio agli utenti
ancora più fruibile. A partire da giugno saranno
distribuiti al personale di bordo oltre 700
palmari grazie ai quali il personale potrà anche
convalidare gli abbonamenti di chi,
eccezionalmente, è stato impossibilitato a farlo
a terra».
8Actv
ha intenzione di mettere validatrici a bordo
delle grandi unità, come ferry boat e motonavi? «No,
non sono necessarie le obliteratrici a bordo dei
ferryboat. I passeggeri a piedi hanno la
possibilità di convalidare a terra all’accesso
al ferryboat, mentre gli utenti in auto avranno
a disposizione – entro un paio di settimane -
una convalidatrice accanto alla biglietteria.
Così, una volta acquistato il biglietto per
l’auto si potrà contestualmente convalidare (o
acquistare) anche gli abbonamenti (o i
biglietti) dei passeggeri e del guidatore».
9Come
si scaricano i biglietti multipli? Era stata
segnalata infatti la difficoltà per i gruppi di
scaricare il viaggio in sequenza da un’unica
tessera. «Da
almeno 2 anni i biglietti multipli utilizzati
per i gruppi sono stati unificati in un unico
titolo di viaggio che comprende tutti i
biglietti (ad esempio 1 biglietto per 10
persone/corse) questo tipo di biglietti
scaricano le corse multiple tutte in una volta
con un solo “bip”».
10Sono
previsti tornelli sui bus? «Actv
sta studiando la possibilità di installare una
sorta di “tornelli” anche sui bus extraurbani.
Si tratta di un sistema già utilizzato in Svezia
che verrà testato in via sperimentale dopo aver
ricevuto il via libera dal Ministero».
Bufera per le nuove regole Imob
Polemico Bonzio, Boraso minaccia querele
Bufera sulle nuove regole imposte da Actv con l'obbligo
di vidimare gli abbonamenti ogni volta che si sale in
vaporetto. Accuse bipartizan ieri in Consiglio comunale
a un provvedimento che «crea disagi soltanto a studenti
e lavoratori, senza incidere sull'evasione reale». «Io
andrò da un avvocato, e le sanzioni non le pago», tuona
Renato Boraso del Pdl, «questi dirigenti è ora che
vadano a casa». Tutto è cominciato quando il presidente
Roberto Turetta ha aperto i lavori con un avviso: «Vi
ricordo che dal primo aprile avete l'obbligo di bippare
i vostri abbonamenti prima di salire a bordo». Fuoco di
fila dalle opposizioni. «Non si possono penalizzare
sempre i cittadini», dice Cesare Campa del Pdl, che ha
presentato un'interrogazione al sindaco Orsoni, «e
scaricare sugli utenti tutti i problemi dell'azienda».
Dubbi anche da Pino Toso (Pd), che annuncia proposte di
modifica. «Se proprio devono, le macchinette le mettano
a bordo, non a terra, come succede nei bus». Perplessità
soprattutto sull'obbligo imposto invocando una legge
regionale, di vidimare anche gli abbonamenti con il
tagliando in regola. «Ve lo immaginate cosa succede
nelle ore di punta, quando la gente ha fretta per non
perdere il vaporetto?». Ma Vela e Actv insistono. Fino a
ieri nessun manifesto avvertiva del cambiamento, né il
sito Internet dell'azienda. «Nostro obiettivo è mettere
i tornelli dappertutto, come nella metropolitana di
Milano», dicono il presidente Sandro Moro e il direttore
Vincenzo Monaco. E pensano anche a un incentivo, premi
estratti a sorte tra coloro che saranno definiti «utenti
virtuosi». Ma la protesta monta. Ieri a Ca' Loredan si è
anche sparsa la voce che l'azienda avrebbe in animo di
avviare la cassa integrazione per i lavoratori. «Questo
è grave», sbotta Sebastiano Bonzio, consigliere della
sinistra e delegato del sindaco ai problemi del lavoro,
«non si possono scaricare tutti i problemidell'azienda
sugli utenti e sui lavoratori. Ho chiesto la
convocazione urgente di presidente e direttore in
commissione. Vogliamo spiegazioni, in caso contrario
siamo pronti a chiedere le dimissioni dell'attuale
dirigenza». Actv ancora nella bufera, dunque. Nei giorni
scorsi le accuse dei pendolari delle isole, ripresi dal
consigliere del Pd Davide Tagliapietra, per gli scarsi
servizi garantiti ai residenti. (a.v.)
29 marzo 2011
Rivoluzione Imob: bus e
vaporetti,bipanche
per gli abbonati
Dal 1º aprile rivoluzione per i fedelissimi dell'Actv,
sarà obbligatorio "timbrare". Multe di sei euro per i
trasgressori. L'obiettivo è la lotta agli "evasori" e
la necessità di mappare i flussi
VENEZIA. Non è un Pesce: dal primo aprile sarà
obbligatorio «bippare» la tessera Imob anche per gli
abbonati, su battelli e autobus. Pena una multa di 6
euro. Non solo: bisognerà validare nuovamente la tessera
anche se nel corso del viaggio si cambia mezzo per
raggiungere la propria destinazione o se c'è una gran
folla agli imbarcaderi e si sta per perdere il battello.
C'è di che far fischiare le orecchie ai vertici di Actv
e a Comune e Provincia, che hanno fortissimamente voluto
che l'azienda applicasse una norma regionale (la legge
4/2008 obbliga tutti gli utenti a validare gli
abbonamenti elettronici) finora bellamente ignorata in
nome del quieto vivere, in fase di lancio del nuovo
sistema.
Lotta all'evasione.Politici
e amministratori la spiegano così: lotta all'evasione e
necessità di mappare i flussi. «In tempi di tagli
drammatici», commenta il presidente Panettoni, «abbiamo
l'obbligo morale di recuperare tutti i fondi possibili,
anche se da noi l'evasione è già ridotta all'osso: 1% in
navigazione, 3% nell'automobilistico - circa 4 milioni
di euro sui 100 di incassi complessivi - contro una
media nazionale del 20%. Comunque, si tratta di un gesto
abituale in tutte le città del mondo: non sali in
metropolitana se non validi l'abbonamento e già ora
l'80% degli ingressi avviene attraverso 5 pontili
centrali - Rialto, San Marco, Piazzale Roma, Ferrovia,
Tronchetto - dove sono presenti tornelli o controllori».
I flussi.«E'
un gesto dovuto per legge», commenta l'assessore alla
Mobilità Ugo Bergamo, «e ci permetterà di conoscere
anche gli esatti flussi di passaggio, linea per linea,
per calibrare al meglio i servizi. I maggiori incassi ci
permetteranno poi di diminuire i tagli alle corse (e al
personale) per le riduzioni dei fondi regionali».
«Abbiamo sollecitato il passo noi», conferma l'assessore
provinciale Giacomo Grandolfo, che con Actv aveva
discusso animatamente proprio per la mancanza di dati
certi sul numero delle persone trasportate, a fronte
della richiesta dell'azienda di 3,5 milioni di euro per
corse extra rispetto al contratto di servizio. «Non
vogliamo gravare l'utenza di una fatica in più», si
giustifica Grandolfo, «ma chiedere un aiuto a gestire i
servizi sulla base di dati certi».
Tornelli anche in bus.Non
solo progressivamente tutti gli imbarcaderi saranno
dotati di tornelli d'ingresso - annuncia il presidente
Actv Panettoni - ma si sperimenterà una sorta di
"tornello" anche a bordo degli autobus extraurbani:
«Abbiamo già avanzato richiesta al ministero per
utilizzare una porta ad apertura a scorrimento, interna
ai mezzi, usata in Svezia dalla ditta Laeserline».
Palmari fantasma.Uno
dei punti deboli del sistema di controllo Imob, è
l'impossibilità - da sempre - di validare/controllare i
biglietti elettronici a bordo, per mancanza di palmari.
«In origine, erano stati dati in dotazione al
vaporetto», commenta Bergamo, «e l'80% degli strumenti è
stato danneggiato, senza che alcuno ne avesse la
responsabilità. Ora Actv ha sviluppato un hardware
proprio e i nuovi palmari saranno dati in dotazione a
giugno ad ogni singolo marinaio-controllore, che ne avrà
la responsabilità».
Privacy: rischio ricorso.Nel
momento in cui si valida l'abbonamento, il sistema
Actv-Vela riceve un dato che è comprensivo di tessera e
nominativo del titolare. Idealmente: sa dove va
chiunque. L'Autorità per la Privacy aveva dato il suo
benestare ad alcune condizioni. «Dopo 72 ore i dati
vengono disaggregati e resi anonimi», spiega il
presidente di Vela Sandro Moro, «e non c'è rischio che
la tessera invii dati in maniera autonoma, perché il
sistema è tarato per una validazione volontaria, a pochi
centimetri, anche perché altrimenti scaricherebbe i
biglietti ogni volta che qualcuno passa a distanza di
imbarcadero». «Non esiste: io non bippo, mi faccio
multare e poi faccio ricorso al Garante», annuncia
l'avvocato Francesco d'Elia, «non c'è alcun bisogno che
Actv sappia che Pinco Pallino ha preso il battello a
Rialto per andare al Lido, ma solo che un passeggero ha
preso quel mezzo: il dato va disaggregato. Motivi di
sicurezza? Ma un terrorista compera il biglietto -
anonimo - e lo timbra, non l'abbonamento».