
Per assemblare il kit sono necessari: colla vinilica, nastro adesivo di carta,
mollette da bucato, elastici, carta vetrata grossa e
fine, mollette di acciaio armonico.
(Le mollette di acciaio bisogna
costruirsele, partendo da tondino di mm diametro. Lo si
avvolge su un cilindro della dimensione richiesta, ad
esempio un manico di scopa o uno di dimensioni maggiore.
Facendo attenzione che non vi sfugga dalle mani mentre
lo avvolgete. Una volta ottenuta una specie di molla si
separano con un tronchesino. consiglio anche si
affilarne le punte in modo che non perdano la presa).

I fogli dei pezzi pretagliati da
staccare. |
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Fondo A questo punto si può
incollare il fondo (n°8) dopo aver distribuito un cordoncino
di colla lungo tutto il perimetro dei fianchi e dei lati
inferiori delle tramezze. Lo si colloca partendo dal
centro inserendolo sul tenone della tramezza centrale,
poi si prosegue andando verso le estremità. Lo si fissa
con nastro di carta, poi si toglie l'eventuale eccesso
di colla fuoriuscito.

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Piane
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Quando il fondo è asciutto
si collocano le piane, cioè gli elementi
orizzontali dello scheletro, seguendo i numeri
corrispondenti. |
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Falche
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Incollaggio delle falche,
ossia dei listelli che prolungano i fianchi verso
l'alto, facendo attenzione a non invertire quella destra
n°9 con quella sinistra n°10. (nelle imbarcazioni destra e
sinistra si stabiliscono guardando da poppa verso prua)
Si inizia distribuendo un sottile cordoncino di colla da
poppa a prua. Poi si inizia da poppa o le si fissa con
mollette da bucato ove possibile o con nastro di carta e
mollette di acciaio. Si controlli che seguano
l'angolatura dei fianchi e non chiudano verso l'interno.
All'estrema prua la curva deve arrivare a livello della
coperta L'eccesso di colla va tolto prima che si
secchi raschiando con una lametta.
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Sanconi

Si procede incollano tutti i
sanconi, cioè gli elementi verticali dell'ossatura.
Si badi che al centro, come nelle barche vere, cambiano
orientamento. Dal n° 7 verso prua sono incollati a prua
delle piane, dal n°6 verso poppa sono
incollati sul lato poppiero delle piane.
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Coperte

Incollaggio delle
coperte di prua (n°11 e n°12) e quella di poppa n° 13. Si fa non prima di averne levigato i bordi di contatto
come indicato dalla foto. Anche in questo caso con mollette
e nastro adesivo che fanno egregiamente il nostro caso.

Orli da levigare con la carta vetrata |
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Fasce interne
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Ora si possono collocare le due fasce
interne che legano tutta l'ossatura. N° 14 e 16 a prua e
15 e 17 poppa. Si infilano dentro
la tramezza centrale controllando che corrispondano con
il termine superiore dei sanconi.
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Trasti

Incollaggio dei trasti che sono
uguali, n° 18 e n° 19.
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Cunei


Posa dei cunei di sostegno delle
falche, quelli piccoli n°21 a sinistra e quelli più
grandi n°22 a destra.

Cunei di prua n° 20.
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Cavallo

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Incollaggio del "cavallo" di sostegno
della vogatrice di prua n° 23. Prima di tutto si leviga la
parte a contatto con la fascia in modo che poi rimanga
quasi verticale, e lo si fissa con il sostegno n°24 che si
infila fra le ordinate.

Posa dei listelli inferiori
per le forcole n° 25 e n° 26. Sono uguali e si
inseriscono orizzontalmente fra i sanconi.
A prua si incastrano a sinistra fra il 7 e l'8 . A
poppa a destra fra il numero 4 e il 5.
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Rinforzi fra i trasti
Collocare
I tre pezzi che uniscono
i trasti.
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Listello coperta poppa

Posa e incollaggio del
rinforzo longitudinale n° sopra lo specchio di poppa a
contatto con la parte alta dello specchio.

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A questo punto di può carteggiare
tutto lo scafo spianando le parti sporgenti. Si inizia
con carta vetrata grossa, grana, per poi passare a
grana più sottile. Nel caso ci fossero fessure o
aperture, se lo scafo andrà colorato si può stuccare e
poi ricarteggiare finemente. |
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Pitturazione
Come finitura si può optare per la
vernice trasparente o con uno dei colori delle barche da
regata vere. In tutti e due i casi si consiglia di
spolverare accuratamente e dare una mano di fondo
diluita (anche del turapori) e poi quando sia ben
asciutta carteggiare ogni parte con carta moto sottile.
Si possono usare smalti colorati, colori acrilici o
anche spray.
Se si vuole una scafo più rifinito
a questa prima mano, dopo la consueta spolveratura, si
possono dare altre una o due mani di finitura.
I colori sono abbinati ai numeri
di gara come si vede nello schema allegato. Il colore va
dato all'esterno sulle coperte, trasti e fasce,
mentre tutto l'interno è dipinto di grigio.
Il numero corrispondente va
dipinto sulle semicoperte di prua con colore bianco per
le tinte scure e per quelle più chiare. Il font varia di
volta in volta a seconda del cantiere di costruzione o
del pittore. Solo lo scafo di "riserva" è diverso, viene
dipinto longitudinalmente anche nel fondo a due colori:
rosso e verde. Invece del numero ci sono due "R" dipinte
sulle semicoperte di prua. |
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Rifinito lo scafo si può procedere
all'incollaggio del ferro di prua con colla vinilica.

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Parti
mobili. |
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Completato lo scafo si può passare
alla costruzione delle parti mobili. |
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A sinistra pagliolo di prua n° 31 e a destra quello di
poppa n° 32.
I paglioli sono le tavole dove
appoggiano i piedi dei vogatori, a differenze delle
barche normali, sono solo due per ridurre al massimo il
peso complessivo. Il n° 31 e quello di prua che va messo
a destra mentre il n° 32 serve alla vogatrice di poppa e si
mette a sinistra. Sopra entrambi ci sono due strutture
triangolari uguali dove fa forza il piede posteriore delle
vogatrici. Si incolla il pezzo inclinato n° 33 sopra il n°
34
che rimane verticale. Quando sono asciutti si
carteggiano i lati inferiori sfregandoli sopra un pezzo
di carta vetrata e si incollano nella parte posteriore
dei paglioli. I paglioli sono personalizzati dalle
vogatrici e sono lasciati,
in genere, a legno naturale.

Rinforzo sotto il pagliolo di prua n°
35 |
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Forcole
Le cosiddette forcole sono gli
scalmi che si usano nella laguna di Venezia, ce ne sono
di numerosissimi tipi a seconda del tipo di barca, della
postazione di voga, del tipo di impiego se da lavoro o
da regata ecc. ecc. Non solo ma vengono fatti sempre
nuovi modelli e continue modifiche per raggiungere una
migliore efficienza. Per il
kit abbiamo dovuto fare necessariamente delle
semplificazioni, per quella di poppa si incollano il
pezzo n° 38 sopra il n° 39 e il n° 37 sopra il 38.
Mentre per quella di prua si incollano i pezzi n° 41 uno
sopra l'altro e tutti e due sopra il n° 40 indi il n° 42
sopra questi tre. Quando sono asciutti si possono
carteggiare specie nel "morso" cioè l'apertura dove va
il remo. Per chi volesse farle in modo più realistico,
scolpendole da un blocchetto massiccio, rimandiamo al nostro libro:
Forcole
Remi e Voga alla Veneta.
Venetian
Oarlocks, Oars and Rowing Techniques.

Si deve sovrapporre e incollare i
pezzi come indicato in sequenza.



Forcola di poppa

Forcola di prua |
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Remi |
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I remi sono in due parti uguali n° 36
che vanno incollati assieme con mollette da bucato su un
piano diritto. Una volta asciutti si arrotonda il
giron, cioè la parte che si impugna fino alla pala,
fino a renderlo cilindrico. Mentre la pala andrà
levigata sui quattro lati longitudinalmente formando una
sezione trasversale sezione a losanga. I remi in genere
sono dipinti con vernice trasparente.
.jpg)
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Supporto
Il supporto è formato da un
elemento trasversale n° 43 sul quale si incollano due
fiancate n° 44, è poi completato dalla targhetta frontale
n° 45.
Si può pitturarlo con vernice trasparente.

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Ora il modello è finito, se vi fa
piacere mandateci una o più foto del vostro modello che
inseriremo nella pagina dei clienti con il vostro nome.
La mail è: veniceboats@gmail.com |